Ulteriori vincoli alla facoltà di compensazione di debiti e crediti nel
modello F24
La Legge di Bilancio 2024 ha introdotto importanti modifiche riguardanti la compensazione di debiti e crediti tributari nel modello F24. Le novità principali, in vigore dall’1 luglio 2024, sono:
- Divieto di compensazione in presenza di carichi affidati all’agente della riscossione di importo superiore a 100.000 euro:
- Il contribuente non può effettuare compensazioni se ha debiti iscritti a ruolo per imposte erariali e relativi accessori, o carichi affidati all’agente della riscossione per importi superiori a 100.000 euro.
- Il divieto riguarda anche eventuali eccedenze di credito rispetto al debito.
- Il divieto non si applica ai crediti INPS e INAIL.
- Obbligo generalizzato di utilizzare i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate per la presentazione dei modelli F24 contenenti compensazioni:
- Tutti i modelli F24 contenenti compensazioni devono essere presentati esclusivamente tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate (F24 online, F24 web o F24 intermediari).
Chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate:
L’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 16 del 28 giugno 2024, ha fornito chiarimenti su queste novità:
- Tipologie di debiti interessati: Il divieto di compensazione riguarda le imposte erariali e relativi accessori, nonché gli atti emessi dall’Agenzia delle Entrate, esclusi i contributi previdenziali e assistenziali e i premi INAIL.
- Condizioni per il divieto: Il divieto si applica se l’importo totale dei debiti supera i 100.000 euro e i termini di pagamento sono scaduti, senza provvedimenti di sospensione.
- Esclusioni: Sono esclusi dal divieto i debiti oggetto di piani di rateazione regolari o per i quali non è intervenuta la decadenza.
- Ripresa della compensazione: La compensazione è ripristinata se l’importo dei debiti scende sotto la soglia dei 100.000 euro, ad esempio tramite pagamento parziale.
- Obbligo telematico: L’obbligo di utilizzo dei servizi telematici riguarda tutti i versamenti effettuati dall’1 luglio 2024, indipendentemente dal periodo di maturazione dei crediti.
- Sanzioni: Non sono state specificate le sanzioni per la violazione del divieto di compensazione, ma si presume siano quelle previste per l’indebita compensazione di crediti non spettanti.




